Wednesday, May 25, 2011

Nuovi record per YouTube: oltre 48 ore di video caricate ogni minuto e oltre 3 miliardi di visualizzazioni ogni giorno nel mondo


I fondatori di YouTube hanno lanciato questo sito per offrire a chiunque una piattaforma dove caricare e condividere i propri video. Il motto universale fin dall’inizio é stato «broadcast yourself». Dopo 6 anni d’attività YouTube ha tagliato il traguardo di oltre 48 ore di video caricate ogni minuto. Questo record è il risultato di una sfida che ci eravamo prefissati a novembre e che ad alcuni poteva sembrare impossibile. Oggi possiamo annunciare che ogni minuto su YouTube vale due giorni di video: un aumento del 37% rispetto agli ultimi 6 mesi e del 100% rispetto allo scorso anno.

A determinare questa crescita, sono stati dei passi avanti quali, per citarne alcuni, un processo di caricamento più rapido, una maggiore durata dei video, il live streaming per i partner come, fra i più recenti, le nozze dei Reali d’Inghilterra e la Beatificazione di Giovanni Paolo II.

E se questo non fosse abbastanza, siamo entusiasti perché nello scorso weekend la community ha contribuito a farci raggiungere anche il record di oltre 3 miliardi di visualizzazioni al giorno, un incremento del 50% rispetto all’anno precedente. In prospettiva, questo dato equivale a quasi la metà della popolazione mondiale che ogni giorno guarda un video su YouTube.

Negli ultimi anni sono tante le cose fatte: sempre più iniziative globali come la YouTube Symphony Orchestra, un successo anche nella seconda edizione, o Life in a Day, sempre più partnership con produttori di contenuti come quella con La7, sempre più interviste in live stream con i grandi della terra come quella del Presidente Obama o del Presidente Zapatero.

Quando raggiungeremo quota 72 ore di video al minuto o 4 miliardi di visualizzazioni al giorno? Dipende da voi, che avete contribuito a rendere YouTube una piattaforma di successo, perché è un riflesso del vostro mondo. Da parte nostra continueremo a lavorare per migliorare questo sito e permettervi di accedere a sempre più contenuti.
Restate collegati!

Thursday, May 19, 2011

Riflettori sul feed: tre modi in cui l'invio di un feed di dati sui prodotti può favorire il vostro business

Se siete dei rivenditori, forse avrete notato il nostro recente lancio di Google Shopping e di Google Commerce Search in Italia. Questi risultati relativi ai prodotti sono resi possibili attraverso feed di prodotto che è possibile inviare a Google Merchant Center.

I rivenditori che caricano dei feed di prodotto godono di tre vantaggi chiave:
  1. Traffico gratuito, qualificato. Google Shopping è un motore di ricerca prodotti che aiuta i consumatori a scoprire informazioni sui prodotti, a confrontare i prezzi e a trovare un rivenditore presso cui effettuare un acquisto. Ciò si traduce in traffico gratuito verso il vostro sito web di vendita al dettaglio e potete beneficiarne soltanto inviando un feed di prodotto.
  2. I formati AdWords più avanzati, come le estensioni di prodotto [link], utilizzano il feed di prodotto per visualizzare automaticamente i vostri prodotti all'interno di annunci AdWords, ove pertinenti.
  3. Miglioramento della conversione sul sito grazie a Google Commerce Search. Google Commerce Search utilizza il vostro feed di prodotto per offrire un'esperienza di ricerca e di navigazione efficace sul vostro sito di e-commerce, permettendo ai visitatori di trovare e scoprire rapidamente nuovi prodotti. I vantaggi includono la velocità e la pertinenza familiari della tecnologia di ricerca di Google.com, nonché innovative funzioni specifiche per la vendita al dettaglio come i consigli automatici sui prodotti, i risultati di ricerca istantanea e altro ancora.

Per avvalervi delle funzioni uniche nel loro genere che sono associate al feed commerciante, inviate il vostro feed di dati sui prodotti a Google Merchant Center.

Wednesday, May 18, 2011

Altre indicazioni per la realizzazione di siti di alta qualità

Livello webmaster: Tutti

Nota: questo post tratta di un aggiornamento dell'algoritmo che al momento é attivo solamente per i siti in lingua inglese. Sarà nostra premura informarvi quando dovesse essere applicato anche ai siti di lingua italiana.

Come forse saprete, negli ultimi mesi ci siamo dedicati con attenzione ad aiutare le persone a trovare siti di alta qualità nei risultati di ricerca di Google. Il cambiamento dell'algoritmo "Panda" ha migliorato il posizionamento di molti siti web di alta qualità, quindi la maggior parte di voi non ha nulla di cui preoccuparsi. Tuttavia, per i siti che potrebbero essere stati colpiti negativamente dall'algoritmo Panda, desideravamo fornire ulteriori indicazioni su come Google valuti i siti di alta qualità.

Il consiglio più importante che ci sentiamo di dare a tutti i publisher é di continuare a lavorare per garantire la migliore fruizione possibile dei loro siti web a tutti gli utenti che li frequentano e di non concentrarsi troppo sui recenti cambi di algoritmo o dei fattori di posizionamento di Google. Alcuni publisher si sono concentrati eccessivamente sul nostro ultimo cambiamento dell'algoritmo, Panda, senza considerare che questo cambiamento è soltanto uno dei circa 500 miglioramenti che abbiamo intenzione di implementare per il servizio di ricerca quest'anno. Già dall'introduzione di Panda abbiamo implementato più di una dozzina di modifiche aggiuntive ai nostri algoritmi di posizionamento e alcuni siti hanno erroneamente supposto che le variazioni di posizionamento fossero dovute unicamente a Panda. La ricerca è un'arte e una scienza complessa in costante evoluzione, quindi vi invitiamo a preoccuparvi di offrire agli utenti la migliore esperienza possibile evitando di pensare a specifici cambiamenti degli algoritmi.

Quali sono i fattori che determinano un sito di alta qualità?

Lo scopo dei nostri algoritmi di valutazione della qualità dei siti è aiutare gli utenti a trovare siti "di alta qualità" assegnando posizionamenti più bassi ai contenuti di bassa qualità. Il recente cambiamento apportato da "Panda" affronta la difficile operazione di valutare algoritmicamente la qualità dei siti web. Facendo un passo indietro, volevamo spiegare alcune idee e ricerche alla base dello sviluppo dei nostri algoritmi.

Di seguito sono riportate alcune domande utili per valutare la "qualità" di una pagina o di un articolo. Si tratta del tipo di domande che ci poniamo quando dobbiamo creare degli algoritmi per tentare di valutare la qualità dei siti. Consideratele come il frutto della codifica dei contenuti che riteniamo possano interessare i nostri utenti.

Ovviamente non comunicheremo gli effettivi segnali di posizionamento utilizzati nei nostri algoritmi perché non vogliamo che qualcuno si diverta con i nostri risultati di ricerca. Se però desiderate entrare nella mentalità di Google, le domande che seguono possono darvi alcune indicazioni sul nostro modo di trattare la questione.

  • Ritenete attendibili le informazioni presentate nell'articolo?
  • L'articolo è stato scritto da un esperto o un appassionato che conosce bene l'argomento o è più superficiale?
  • Il sito contiene articoli duplicati, che si accavallano o sono ridondanti in merito ad argomenti uguali o simili, solo con parole chiave leggermente diverse?Fornireste tranquillamente i dati della vostra carta di credito su questo sito?
  • L'articolo contiene errori ortografici, stilistici o false informazioni? Gli argomenti sono basati sui reali interessi dei lettori del sito oppure il sito genera i contenuti in base ai presunti argomenti che potrebbero ottenere un buon posizionamento nei motori di ricerca?
  • L'articolo fornisce contenuti o informazioni, rapporti, ricerche o analisi originali?
  • La pagina in questione è molto più utile rispetto alle altre pagine visualizzate nei risultati di ricerca?
  • In che misura viene controllata la qualità dei contenuti?
  • L'articolo tratta entrambi i punti di vista in merito a una notizia?
  • Il sito è considerato un'autorità riconosciuta in merito all'argomento che tratta?
  • I contenuti sono generati in serie o assegnati a molti autori diversi, oppure distribuiti su una vasta rete di siti cosicché singole pagine o siti non ricevano molta attenzione o cura?
  • L'articolo è stato scritto bene o sembra essere stato redatto senza alcuna cura o in modo sbrigativo?Relativamente a una query sulla salute, vi fidereste delle informazioni fornite dal sito?
  • Considerereste il sito una fonte autorevole nel momento in cui viene nominato?
  • L'articolo fornisce una descrizione completa dell'argomento?
  • L'articolo contiene un'analisi dettagliata o informazioni interessanti che non siano ovvie?
  • Si tratta del tipo di pagina che aggiungereste ai segnalibri, condividereste con un amico o consigliereste?
  • Nell'articolo ci sono troppi annunci che distolgono l'attenzione dai contenuti principali o interferiscono con essi?
  • Vi aspettereste di trovare l'articolo in una rivista, un'enciclopedia o un libro cartacei?
  • Gli articoli sono corti, inconsistenti o comunque privi di informazioni specifiche utili?
  • Le pagine sono realizzate con estrema cura e attenzione per i dettagli o non lo sono affatto?
  • Gli utenti si lamenterebbero trovando pagine provenienti da questo sito?

Creare un algoritmo per valutare la qualità di pagine o siti è un'operazione molto più complessa, ma ci auguriamo che le domande precedenti diano un'idea del modo in cui tentiamo di creare algoritmi in grado di distinguere i siti di qualità più elevata da quelli di qualità inferiore.


Che cosa potete fare

Tanti di voi ci hanno chiesto altre indicazioni su come è possibile ottenere un posizionamento migliore su Google, in particolare coloro che sono stati colpiti dall'aggiornamento di Panda. Vi invitiamo a tenere presente domande come quelle indicate in precedenza durante lo sviluppo di contenuti di alta qualità, anziché tentare di ottimizzare i contenuti per uno specifico algoritmo di Google.

Un'altra indicazione specifica che abbiamo fornito è che i contenuti di bassa qualità presenti in alcune parti di un sito web possono incidere sui posizionamenti dell'intero sito. Di conseguenza, la rimozione delle pagine di scarsa qualità, l'unione o il miglioramento dei contenuti di singole pagine banali per renderle più utili, oppure lo spostamento delle pagine di scarsa qualità su un altro dominio potrebbe effettivamente contribuire al miglioramento del posizionamento dei vostri contenuti di qualità più elevata.

Ci adoperiamo costantemente per aggiungere modifiche algoritmiche che consentano ai webmaster che gestiscono siti di alta qualità di ricevere più traffico dalla ricerca. Mentre continuate a lavorare sul miglioramento dei vostri siti, vi invitiamo quindi a porvi lo stesso tipo di domande che ci poniamo noi durante l'esame del quadro generale, anziché concentrarvi su un particolare aggiornamento algoritmico. In questo modo sarà più probabile che il vostro sito ottenga un buon posizionamento a lungo termine. Nel frattempo, se avete dei commenti da fare fateceli pervenire tramite il nostro Forum per i webmaster. Nello sviluppo di future iterazioni dei nostri algoritmi di posizionamento continueremo in ogni caso a monitorare i thread sul forum e a passare informazioni sui siti al Search Quality Team.

Monday, May 16, 2011

Sogni in 3D nei browser moderni

Alcune delle esperienze online più entusiasmanti si concretizzano quando ispirazioni di vecchia data vengono realizzate grazie alle moderne tecnologie. Lo scorso agosto “The Wilderness Downtown” ha portato un malinconico sentimento di nostalgia nel browser, facendovi correre per le strade dove vivevate un tempo all’interno di un’esperienza musicale in HTML5, basata sulla canzone degli Arcade Fire song “We Used to Wait.”

3 Dreams of Black” è il nostro nuovo progetto musicale nato per il browser, scritto e diretto da Chris Milk e sviluppato con alcuni amici googlers. La canzone, “Black” é tratta dall’album ROME, presentato da Danger Mouse & Daniele Luppi, con la partecipazione di Jack White e Norah Jones e sarà presto rilasciato dalla casa discografica Parlophone/EMI.

ROME prende ispirazione dalle colonne sonore dei film italiani degli anni ‘60 e dai classici Wester all’italiana. Infatti l’album è stato registrato con l’orchestra originale dei film western del regista italiano Sergio Leone (vi ricordate Il buono, il brutto, il cattivo?).

“3 Dreams of Black” è un viaggio visivo attraverso tre mondi onirici, raccontati attraverso elaborati disegni in 2D e animazioni che si alternano a sequenze interattive in 3D. In diversi momenti potrete diventare protagonisti con il mouse del vostro computer e condurre direttamente il vostro viaggio nel corso della narrazione. Potete persino contribuire alla composizione del sogno usando uno strumento per la creazione di modelli in 3D. Alcune delle migliori creazioni degli utenti saranno integrate e diventeranno parte di altre esplorazioni di “3 Dreams”.

In “3 Dreams in Black”, il browser si trasforma in un teatro per mettere in scena sogni e giochi virtuali che prendono forma grazie a WebGL, una nuova tecnologia che porta sul browser le hardware-accelerated 3D graphics.
Grazie alla tecnologia WebGL bresente nei browser moderni come Google Chrome, puoi interagire con esperienze in 3D senza bisogno di alcun software aggiuntivo. Abbiamo reso l’intero codice disponibile così da permettere agli sviluppatori web più curiosi di dare un’occhiata e cimentarsi direttamente.

Visto che “3 Dreams in Black” è un esperimento realizzato con le tecnologie web di ultima generazione, è necessario un browser che supporti WebGL, come Chrome, e sistemi operativi Windows Vista / Mac OS X 10.6 o versioni più recenti. Per chi di voi dovesse avere limitazioni in termini di hardware, abbiamo realizzato un breve video che speriamo possa darvi un’anteprima di questa esperienza assolutamente unica.

Per esplorare questi scenari onirici, visita www.ro.me!

Thursday, May 12, 2011

Un tipo di computer del tutto nuovo: Chromebook

Traduzione tratta dal blog post americano.

Poco meno di due anni fa abbiamo deciso di migliorare in modo significativo i computer. Oggi siamo qui ad annunciare i primi Chromebook realizzati dai nostri partner, Samsung e Acer.
Non si tratta dei soliti notebook. Con un Chromebook, non dovrai perdere minuti preziosi aspettando l'avvio del computer e del browser e potrai leggere le email in pochi secondi.

Grazie agli aggiornamenti automatici, il software installato sul tuo Chromebook diventerà sempre più veloce. Potrai accedere alle tue applicazioni e foto, nonché alla tua musica e ai tuoi film o documenti ovunque e non dovrai temere di perdere il computer o di dimenticarti di eseguire il backup dei file.
La batteria dei Chromebook dura un'intera giornata con un'unica ricarica, quindi potrai evitare di portare sempre con te il cavo di alimentazione. E con il servizio facoltativo 3G, analogo a quello presente sul tuo cellulare, il Web sarà sempre a portata di mano.

Dal momento che i Chromebook dispongono di più livelli di sicurezza integrati, potrai evitare l'acquisto e la manutenzione di un software antivirus. E, cosa ancora più importante, non sarà necessario impiegare ore per configurare il computer e mantenerlo aggiornato.

Ogni Chromebook si fonda sul browser Chrome. Sul Web sono presenti milioni di applicazioni e miliardi di utenti. Provare una nuova applicazione o condividerla con gli amici è facile coma fare clic su un link. È possibile cercare in un attimo tra una marea di informazioni e gli sviluppatori possono incorporare nuove applicazioni o farne un mashup per creare nuovi prodotti e servizi.
Il Web è presente su quasi tutti i dispositivi di elaborazione, dai cellulari ai televisori, ed ha la copertura più estesa di qualsiasi piattaforma. Con HTML5 e altri standard aperti, presto le applicazioni web saranno in grado di fare tutto ciò che fanno le applicazioni tradizionali e molto altro.

I Chromebook saranno disponibili online dal 15 giugno negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Francia, Germania, Paesi Bassi, Italia e Spagna. Nei prossimi mesi saranno disponibili anche in altri Paesi. Negli Stati Uniti i Chromebook verranno venduti su Amazon e Best Buy, mentre a livello internazionale saranno disponibili presso i più importanti rivenditori.

Anche se provviste di reparti IT dedicati, come tutti noi le aziende e le scuole devono fare i conti con computer complessi, costosi ed esposti a rischi per la sicurezza. A questo proposito, siamo lieti di annunciare Chromebooks for Business and Education. Questo servizio di Google include i Chromebook e una console di gestione della cloud per amministrare e gestire da remoto utenti, dispositivi, applicazioni e norme. Inoltre, prevede l'assistenza di livello enterprise, la garanzia e la sostituzione dei dispositivi, nonché regolari aggiornamenti hardware. L'abbonamento mensile avrà un costo di 28 $ e 20 $ per utente, rispettivamente per le aziende e per le scuole.

Attualmente Chrome può vantare oltre 160 milioni di utenti attivi. I Chromebook garantiscono la velocità, la semplicità e la sicurezza di Chrome e ti risparmiano i grattacapi dei sistemi operativi progettati 20 o 30 anni fa. Siamo orgogliosi di ciò che il team di Chrome ha realizzato insieme ai nostri partner e, grazie agli aggiornamenti semplici e automatici che contraddistinguono questi computer, il risultato non può che migliorare.

Per ulteriori informazioni, visita il sito www.google.com/chromebook.



Di seguito il video che riporta il keynote della seconda giornata di Google I/O



Tuesday, May 10, 2011

Android: evoluzione, portabilità e molto altro in occasione di I/O

Traduzione dal blog post americano.

Il team di Android ha appena reso pubbliche alcune novità in occasione di Google I/O.

È difficile credere che fino a poco più di due anni e mezzo fa, avevamo un solo dispositivo, un solo mercato per il lancio e un solo provider di telefonia. La piattaforma si è evoluta in modo esponenziale grazie alla rete di produttori, sviluppatori e provider. Questi i dati attuali:

  • 100 milioni di dispositivi Android attivati
  • 400.000 nuovi dispositivi Android attivati ogni giorno
  • 200.000 applicazioni gratuite e a pagamento disponibili sull'Android Market
  • 4,5 miliardi di applicazioni installate dall'Android Market

Portabilità: un unico sistema operativo ovunque

Negli ultimi due anni e mezzo, abbiamo lanciato sul mercato otto versioni di Android e oggi sono disponibili più di 310 dispositivi Android al mondo, di tutte le forme e dimensioni. Al Google I/O abbiamo discusso della prossima versione di Android: Ice Cream Sandwich.
L'obiettivo di questa versione è di fornire un unico sistema operativo in grado di funzionare ovunque, indipendentemente dal dispositivo. Ice Cream Sandwich trasferirà tutte le funzionalità di Honeycomb di cui non puoi fare a meno dal tuo tablet al tuo cellulare, inclusa l'interfaccia grafica "olografica", più multitasking, il nuovo launcher e widget più ricchi.

Abbiamo appena presentato anche Music Beta by Google, un nuovo servizio che ti permette di caricare la tua raccolta di musica sulla cloud per ascoltarla in streaming sul computer o su dispositivi Android. Questo nuovo servizio garantisce la sincronizzazione automatica di musica e playlist; in questo modo non appena crei una nuova playlist sul telefono, questa sarà disponibile anche sul tuo computer o tablet. Instant Mix ti permette inoltre di creare una playlist dei brani che si abbinano bene insieme. Puoi persino ascoltare la musica mentre sei offline: gli ultimi brani riprodotti vengono automaticamente archiviati sul dispositivo Android e puoi scegliere di rendere disponibili album e playlist specifici quando non sei connesso.

Il servizio verrà lanciato in versione beta negli Stati Uniti ed è disponibile su invito.



Abbiamo aggiunto anche il noleggio di film all'Android Market (sempre limitato agli Stati Uniti al momento). Puoi noleggiare migliaia di film a partire da 1,99$ e vederli sui tuoi dispositivi Android. Puoi iniziare a guardare un film sul computer di casa e finire il giorno dopo sul tuo tablet mentre sei in viaggio. Puoi iniziare a noleggiare subito dal Web sull'Android Market; oggi renderemo disponibile anche un aggiornamento per i clienti di Verizon XOOM. Nelle prossime settimane pubblicheremo l'aggiornamento a dispositivi Android 2.2 e successivi.

L'ecosistema Android si è evoluto molto rapidamente negli ultimi due anni e mezzo grazie all'incredibile spinta innovativa alla base del successo di Android. Ovviamente, questa innovazione è importante solo se raggiunge i clienti. Per questo motivo, oggi abbiamo annunciato che un team fondatore composto da leader del settore, incluse molte aziende dell'Open Handset Alliance, sta collaborando per l'adozione di linee guida sulle tempistiche di aggiornamento dei dispositivi dopo il lancio di una nuova piattaforma e sulla possibilità di aggiornare tali dispositivi dopo il lancio sul mercato. I partner fondatori sono: Verizon, HTC, Samsung, Sprint, Sony Ericsson, LG, T-Mobile,

Vodafone, Motorola e AT&T, ma saranno le benvenute anche altre aziende che intendano partecipare. Per iniziare, abbiamo annunciato congiuntamente che i nuovi dispositivi dei partner menzionati riceveranno i più recenti aggiornamenti della piattaforma Android per i 18 mesi successivi alla loro prima commercializzazione, finché l'hardware è in grado di supportare tali aggiornamenti...e questo è solo l'inizio. Non perderti le ultime novità.

Molto altro: ampliamento della piattaforma oltre la dimensione mobile

Sin dall'inizio, Android è stato progettato per andare oltre il telefono cellulare. Abbiamo sviluppato Android Open Accessory per permettere agli sviluppatori di realizzare nuovi accessori hardware compatibili con tutti i dispositivi Android. Abbiamo inoltre presentato in anteprima l'iniziativa Android@Home che consente alle applicazioni Android di rilevare, connettersi e comunicare con altre applicazioni e dispositivi della tua casa. Abbiamo infine presentato un'anteprima di Project Tungsten, un punto di arrivo per Music Beta che ti fornisce un maggiore controllo sulla riproduzione di musica nella rete Android@Home.

Puoi guardare l'intera discussione su Android in occasione di Google I/O qui. A nome del team di Android, desideriamo ringraziare l'intera community di sviluppatori Android, gli OEM (Original
Equipment Manufacturer) e i provider di telefonia che stanno favorendo l'evoluzione costante della piattaforma e assicurando un'esperienza incredibile ai clienti. Senza il tuo contributo la piattaforma Android non sarebbe cresciuta in questo modo negli ultimi due anni e mezzo. Siamo impazienti di vedere fin a dove la porterai.

Monday, May 9, 2011

Google I/O 2011

Domani e dopodomani, 10 e 11 maggio, si terrà a San Francisco Google I/O, un incontro annuale dedicato alla comunità di sviluppatori ma che da tempo é tra i più attesi anche per i non addetti ai lavori.

Nelle scorse edizioni Google I/O é stato infatti il palcoscenico di annunci molto discussi: da Google TV a Chrome OS e siamo sicuri che anche quest'anno ci saranno temi di grande interesse.

Abbiamo predisposto un live streaming dei momenti principali della conferenza, secondo questo programma:

10 maggio – keynote 18.00-19.00 (ora italiana)
11 maggio – keynote 18.30-19.30 (ora italiana)

Per seguire la diretta web é sufficiente collegarvi al sito dell'evento: www.google.com/io.

Tuesday, May 3, 2011

Google Shopping arriva in Italia

Agli Europei piace lo shopping online. Secondo la società di ricerche comScore, a gennaio tre quarti della popolazione europea ha visitato un sito di e-commerce, trascorrendovi in media 52 minuti.
Da oggi abbiamo a disposizione uno strumento in più, anche in Italia: Google Shopping (www.google.it/shopping).

Google Shopping è un motore di ricerca che consente agli utenti di trovare online informazioni dettagliate su prodotti, di comparare i prezzi e di identificare il venditore dal quale effettuare l’acquisto.

Se volessi ad esempio comprare una macchina fotografica digitale in previsione del mio prossimo viaggio a Parigi, cercando su google.it potrò visualizzare grazie a Shopping (la dicitura apparirà direttamente sul pannello a sinistra dei risultati di ricerca) un’intera pagina di risultati rilevanti che soddisfano la mia richiesta nel dettaglio.


Vorrei trovare una macchina fotografica sotto i 250 euro e anche risparmiare sulla spedizione? Seleziono dunque la fascia di prezzo che trovo nei filtri forniti dal sistema e clicco l’opzione “spedizione gratuita”, in modo da visualizzare solo i risultati che rispondono a questo requisito per me determinante. I risultati sono ordinati in base alla rilevanza.
Per aiutarmi nella scelta, Google mostra anche le recensioni del prodotto, che forniscono commenti da parte di altre persone su ciascuna macchina fotografica consigliata. Questo potrebbe essermi di grande aiuto prima di entrare nel negozio online ed effettuare l’acquisto del modello selezionato.
Se siete venditori, grandi o piccoli, e desiderate raggiungere più clienti in Italia, Google Shopping consente agli utenti di conoscere più facilmente i vostri prodotti e indirizza e le vendite ai vostri siti. I retailer possono registrarsi a Google Shopping gratuitamente, inserendo una lista dei prodotti in vendita nei propri negozi virtuali sul Merchant Center di Google. Per maggiori informazioni visitate il nostro Merchant Blog .

Inoltre, i negozianti che scelgono di pubblicizzare il proprio catalogo prodotti su Shopping, ora possono farlo attraverso le Estensioni di Prodotto di AdWords. Le Estensioni utilizzano le informazioni relative a uno specifico articolo inserite dal rivenditore e le mostrano automaticamente all’interno dell’annuncio, nel caso siano rilevanti.
Ulteriori informazioni sulle Estensioni di Prodotto sono disponibili all'interno della guida di AdWords.

Per provare Google Shopping visitate google.it/shopping. Shopping è disponibile anche su telefoni Android e iPhone, per aiutarvi a comparare i prezzi anche quando siete in giro.

Buono shopping!